Gestione del medico con malattie che ne compromettono la capacità: La situazione europea. Di Nicola Magnavita – Pubblicato su Med Lav 2006; 97,6:762-773.
Una consistente percentuale dei medici può essere colpita, nel corso della vita, da una condizione morbosa che ne riduce sensibilmente le capacità professionali. Ciò può determinare un diretto pericolo per i pazienti ed incrementare il fenomeno della cosiddetta “malapratica medica”. Mentre negli Stati Uniti e pochi altri paesi hanno sviluppato da tempo una rete di servizi, sia privati che pubblici, destinati a diagnosticare e trattare tempestivamente le condizioni morbose che rendono i medici inadeguati ai propri compiti, prima che sia necessario ricorrere a provvedimenti disciplinari o giudiziari, in Europa il problema è trascurato.
In applicazione alle Direttive europee sulla salute e sicurezza dei lavoratori, il medico competente è chiamato ad esercitare la sorveglianza sanitaria sui lavoratori delle aziende sanitarie. E’ quindi necessario che il medico competente sviluppi adeguate strategie per identificare, diagnosticare e trattare i medici con condizioni menomanti, ai fini della tutela della salute dei lavoratori malati e della collettività che si affida alle loro cure, e sempre nel pieno rispetto dei diritti civili delle persone. I medici dovrebbero essere preparati a riconoscere in se stessi le condizioni invalidanti e a richiedere tempestivamente aiuto, prima di incorrere nella malpratica o nelle sue conseguenze legali.
Fonte: La Medicina del Lavoro Volume 97 , n. 6 Novembre-Dicembre 2006.